Istruzioni

6 febbraio 2017 § Lascia un commento

Quanti modi riconosci all’amore

E quanti moti

Quante forme ne conti

E quante ne usi

Quante ne vorresti per te

E quante ti fanno paura

Quanto in quantità

Ne riesci a contenere

E quanto peso puoi sopportarne

                 L’amore leggero fa crollare i ponti

                 Se innesca risonanze toraciche
Quanti sapori riconosci all’amore

E quali odori

Quale etica e quale perversione

Per riconoscerne pur sempre amore

Quanta trasparenza

              -attenta a non scoprirti, potresti ammalarti

E quanta sporcizia

               -che zozzi spesso ci amiamo di più
Smetti di contare ora

Prendine uno a caso

Mettiamoci a giocare

Ma dimentica ti prego il libretto delle istruzioni e alza un po’ la gonna

Il tuo corpo

3 febbraio 2017 § Lascia un commento

Il tuo corpo è poesia strappata alla parola

Anima strappata al sogno 

Emozione sottratta alla ragione

Il tuo corpo è Dio senza religione

È fame senza cibo

Sete senza vino

Il tuo corpo è la mia mano in vacanza

La mia lingua in un ristorante stellato

I miei occhi in sightseeing

Il tuo corpo è racconto senza memoria

È una pagina bianca

Per il mio bianco inchiostro

Il tuo corpo è il mio corpo

Fuori di sé

Eucarestia senza passato

La paura edibile 

31 gennaio 2017 § Lascia un commento

A volte ho paura di voi

Delle vostre maschere empatiche

Senza orecchie

Dei calzini mai bucati nelle vostre scarpe

Della vostra sicumera

E il risvolto giusto

Della domanda pronta

E la risposta asteriscata

Che rimanda in nota al margine la citazione

Dei virgolettati da sputare in faccia

E della cassetta della frutta

Sotto i vostri piedi

Ho paura dei vostri occhiali scuri

E dei denti bianchi

Dell’alito balsamico

E dei vostri abbracci sterili

Dei vostri cani dietro l’uscio

E i gatti pettinati

Delle vostre lacrime sincere

Da far vergognare mia nipote

Della propria insensibilità

E della vostra condanna a morte

Per ogni cosa non sia per voi

Voi che invece la paura ve la mangiate

E ne cacate oro 

Essere umani

30 gennaio 2017 § Lascia un commento

C’è del coraggio

Nell’essere umano

Più facile

L’igenuità

Della pecora

Talmente abituata

Da non sentire più

La sua stessa puzza

Talmente abituata 

A trovare l’erba

Da pensare sia la propria merda

Da cui strappa le foglie

Di cui si nutre

Da pensare che sia essa stessa

Il concime

E anche oggi è bel tempo

E non piove

Non smettere mai di guardare

26 gennaio 2017 § Lascia un commento

Non smettere mai di guardare

ché io possa

sul rosso dei tuoi occhi

tracciare la mappa

della sabbia del mondo

Non smettere mai di ascoltare

ché io possa

sul rosso delle tue labbra

apprenderne le storie

Non smettere mai di toccare

ché io possa

sui calli dei tuoi piedi

imparare a camminare

Non smettere mai di annusare

ché io possa

sulla tua pelle

riconoscere le spezie e il lavoro

Non smettere mai di gustare

che io possa

sulla tua lingua

conoscere la ricetta

della vita.

idee e neve

19 gennaio 2017 § Lascia un commento

Come si rimettono a posto le idee
Quando il vento di gennaio
Prima le spazza via
Poi le ricopre di neve?
Si conservano meglio. Hai detto.
Fu così che quando spuntò il primo sole
Lordate di fango le vidi appassire.
Aspettai aprile e le efelidi di lenticchie
Messe a germogliare sul sepolcro
Dell’uomo che per le sue idee
Muore

Il Corsaro Vero

13 gennaio 2017 § Lascia un commento

chet baker e la pioggia
poi dici che uno impazzisce
si immalinconisce
e comincia a scrivere
e poi quando scrive pensa
vabbè
ma c’è la musica
piove!
che scrivi a fa’
e ti chiamano dalla banca
e dal fianzamt di berlino
allora la musica e la pioggia
e dici
cazzo
cazzo
scrivi
ed esce
cazzo
cazzo
cazzo
solo cazzi
troppi cazzi
mi piacerebbe che il mio pisello mi distogliesse da troppi cazzi
e si concentrasse su curve morbide
e ballo
sulle note di chet
ballo con la pioggia
la pioggia come dama
forse vorrei piovere
e brontolo solo
come tempesta promessa
che mai arriva a riva
a immalinconirsi di più
sguardo fisso all’orizzonte
dove l’acqua tocca il grigio
in un solco nero e profondo
come un scritto di inchiostro
scalfito sulle pareti
della galera
corsivo nero
per un corsaro vero
che non sa partire
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