Microdistanze

20 febbraio 2018 § Lascia un commento

Hai della musica da farmi ascoltare?

Per fermare il rumore del vuoto?

Hai un vinile pieno di scricchioli?

Graffiato e malmesso e pur ritmico e ansante?

Ieri ho sentito il risvolto

Di non saper coprire le distanze

Di non riuscire a riempire il tuo vuoto.

Ieri ho sentito lo spazio infinito che manca

Tra le nostre pelli combacianti.

Pronto a salpare

non so che mi trattiene

Sulla sponda del mare

Ad ascoltare il silenzio

Nascosto in una conchiglia

Baciata dal vento

E non da me

Annunci

Noi (L&L)

19 febbraio 2018 § Lascia un commento

E se anche potessi dirti

Non basterebbe

A nessun ascoltatore

E se potessi scriverti

Chi capirebbe leggendo?

E se ti pensassi

Il corpo potrebbe non rispondere?

E se ti toccassi

Basterebbe la terra a reggerne il peso?

E se io fossi te

Un poco solo un poco

E tu fossi me

Un poco solo un poco

Questo basterebbe a renderci noi?

Ad arrenderci a noi?

Manifesto

19 febbraio 2018 § Lascia un commento

Il risultato della scrittura

Non dichiara né purifica

Non assolve né condanna

Il risultato non è parola

Non è confronto né tesi

Il risultato della scrittura

È gesto scritto e letto a un tempo

Nessuna scrittura senza un lettore

Fosse anche la pagina e i tuoi occhi appena

Fosse lo scorrere della penna

Il rotolarsi nero della sfera

Una scrittura non letta si chiama

Schizzo o scarabocchio

Il risultato della scrittura

È la narrazione dell’occhio

All’orecchio interiore

È ascolto che si fa gesto

E gesto fatto segno

Il risultato della scittura

È la morte del byte

È bruxismo alienato dall’autore

Il risultato della scrittura

È l’opera e mai l’autore

Né le sue idee

Il risultato della scrittura

È la partenogenesi di una storia

Di un respiro che si ferma

E travalica la pagina

Sostenere che la poesia sia il suo autore

Sarebbe sostenere

che la riproduzione di una Poesia

Smetta di essere Poesia

L’autore è solo il primo originale

In cui la poesia è stata scritta

Il risultato della scrittura non è il suppprto

Sostenere il contrario

Sarebbe come dire

Che l’unica vera poesia

Sia quella non letta

Non detta

Non ascoltata

Il risultato della scrittura

Facci pace

Non sei più tu

Un essere generato che non si stacchi

Dal corpo di chi lo ha generato

Si chiama cancro

E tu mio caro autore

Sei il cancro stesso

Della tua poesia

Quant’istigo

27 gennaio 2018 § Lascia un commento

E se per cambiare il mondo

Dovessi cambiare io?

Non un altro io

Ma un io più io

Se cambiassi io in un me più me

Mi seguirebbe il mondo

Come un terremoto solleticato

da una farfalla giapponese?

E come se ne accorgerebbe la farfalla

Che aveva solo intenzione di volare?

È quindi forse nella sua natura

Distruggere Los Angeles,

Lucifera senza volontà?

New wave punk inglese

22 gennaio 2018 § Lascia un commento

La dodicesima notte

Willy impazzì

Nascondendosi

Dietro un riff di new wave punk inglese

Mentre il culo di giovani donne irlandesi

Si poggiava indolente sotto minigonne

E tacchi a spillo blandi

Come cammelli di Dalì

Mentre io cercandoti

Ballavo da solo

Un Jameson annaffiato di birra

Ho avuto fame

20 gennaio 2018 § Lascia un commento

Ho avuto fame

E ne ho ancora

E ho cercato di spegnerla nella sete

Senza fonte

Senza sorgente

Ho avuto fame

E ne ho ancora

E ho cacciato

Per sfamarmi

E il bosco non mi bastava

Ho fame e ne ho ancora

E cerco un terreno

Per fermarmi

A coltivare

Ogni frutto

Possa saziarmi

Sdraiati

Vediamo se sei tu

Che robe fiche gli esseri umani

18 gennaio 2018 § Lascia un commento

Che robe fiche gli esseri umani

Son robe che ti cambiano il paesaggio

Mentre che vai

Ti cambiano il tempo, lo spazio

Ti inventano le città

Che robe fiche gli esseri umani

Indispensabili come sono ai sogni

Che senza gli esseri umani

I sogni chi li sognerebbe?

E chi si metterebbe in testa

Il sogno che un sogno si possa realizzare?

Che robe fiche gli esseri umani

Così fiche da innamorarsene

Io ne ho trovato uno così fico

Che nessun sogno è più tale

Nessuno

spazio

Nessun tempo

Neanche Roma è più Roma

E Napoli?

Che ne sanno i cani

I gatti, le cicale, le termiti

Di quanto può essere fico un essere umano

Io, io invece lo so!

Dove sono?

Stai esplorando gli archivi per la categoria Racconti su danielecasolino.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: