La rivoluzione non verrà trasmessa su You Porn

17 settembre 2017 § Lascia un commento

Non potrai restartene sul tuo divano

non potrai startene a guardare col pacco in mano

non potrai perder tempo a scegliere il genere

non potrai bloccare i pop up

perché la rivoluzione non sarà trasmessa su You Porn

La rivoluzione non sarà trasmessa su You Porn

e non sarà lo Xanax a confortarti

per i tuoi sogni erotici senza interruzioni

la rivoluzione non ti mostrerà il culo della Nappi

agitare la bandiera americana

con il nativo di colore e l’altro bianco in par condicio

le tette naturali di qualche preteen prefabbricata

a pulirti la coscienza con il clero

la rivoluzione non verrà trasmessa su you-porn

Per la rivoluzione non ti servirà il viagra

e non ti servirà neanche esser nudo

non ci sarà pov che tenga o live camera da seguire

non ci saranno like da ricevere ne wow da dare

non avrai gif divertenti da offrire

né notifiche da aprire

perché la rivoluzione non la trasmetteranno su you porn

La rivoluzione non sarà trasmessa su you porn

e non avrà alla tua destra i preferiti

che ti riempiono il carrello dei desideri

o che ti promette 7 cm di più in sole quattro settimane

e non avrai previsioni del tempo aggiornate ogni dodici minuti

e, vedrai, non te ne fregherà proprio niente

di sapere se piove oppure no

perché la rivoluzione non la trasmetteranno su you porn

Non ci saranno nemici senza nome

contro cui alzare i tuoi pollicioni

non ci saranno nemici col tuo nome

non ci saranno immagini di sgombri a piazza indipendenza

non ci saranno metropolitane londinesi

perché nessuna metropolitana viaggerà nella rivoluzione

nessun bus notturno di cui aver paura per rientrare

non vedendo l’ora di accedere alla tua playing list

non ci saranno marce su Roma

ne fascistelli onanisti che si picchiano tra loro

non capendo più da che parte è il male

Non ci saranno opinionisti a suggerirti idee

non ci sarà la Gabanelli da idolatrare

da rivedere quando hai tempo su rai replay dopo Saviano

non importerà un cazzo di quanti centimetri lo hai

perché non serve il tuo dannato cazzo nella rivoluzione

perché la rivoluzione non verrà trasmessa su you porn

Non ci saranno numeri speciali di The Pills per natale

con le tette enormi di Mia Khalifa

a vender panettoni su Al Arabia

Davanti a Erri De Luca indignato in un italiano perfetto

non ci saranno pillole per natale

taurina miracolosa a salvarti il culo, il tuo questa volta

Non ci sarà rispetto, coming out, distinzione, omofobia, cagne sciolte, teorie del gender

non ci sarà nessuna definizione per il tuo gusto sessuale

perché la rivoluzione non verrà trasmessa su you porn

Non ci saranno più banner da skippare,

perché la rivoluzione non la puoi evitare,

non dovrai starti a preoccupare se entra tua moglie,

tua madre, tua sorella, la voce del tuo parroco, di tuo padre

La rivoluzione non ti chiederà come ti piace

La rivoluzione abolirà ogni riferimento erotico al tuo nemico

Non potrai fotterlo, inculartelo, non potrà farti una sega

e sarai il primo del trenino, bello mio,

quindi attento a come guidi

perché la rivoluzione non la trasmetteranno su you porn

la rivoluzione non la trasmetteranno su you porn

la rivoluzione non sarà in 3d

la rivoluzione sarà in diretta

con te in primo piano

davanti a una folla inferocita

e senza schermi

 

(To Gil Scott Heron https://www.youtube.com/watch?v=qGaoXAwl9kw)

 

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Si rimane

10 settembre 2017 § Lascia un commento

si rimane

si rimane

si rimane

si rimane nudi

nel mezzo

in una città affollata

senza braccia e cento gambe

nell’incrocio degli sguardi

che non vedono

si rimane nudi

e non visti

si rimane chiusi

in questo spazio infinito e vuoto

brulicante di fake

rimbomante echi

di idee non tue

senza voce

si rimane chiusi

e inascoltati

si rimane bersagli

per ogni fucilata

ma di quelle a caso

da lunapark

con la canna storta a perdere

e i piedi inchiodati a non cadere

si rimane bersagli

e non si brucia mai

si rimane uomo

quanto basta ad inquadrare il tuo QR

il laser rosso del cecchino

che tanto non spara

serve solo a farti sentire sicuro

la sua presenza

si rimane uomo

ma senza nome

si rimane voci

a due rime

così che puoi scegliere

da che parte stare

pari o dispari, 0 o uno

in un mondo digitale

Si rimane voci

senza virgola decimale

si rimane numero

che tu possa cantare nella folla

l’ultima hit a te assegnata

che quando sei in mezzo

e tutti cantano

ti sembra di urlare di più

si rimane numero

senza contare

e nonostante questo

si rimane

si rimane

si rimane

senza andare mai

senza farsi esplodere mai

che quando ti fai esplodere

tanto sei già morto

e non sei più un problema

e ci saranno servizi su di te

senza il tuo nome

martire ignoto di chissà quale dio

ti metteranno la faccia

strappata da un passaporto

trovata per strada

e le braccia di un bianco di nome Joe

ma non correrai come zebra

la tua identità rimontata apposta

correrà al posto tuo

correrà il tuo identi-kit

su tutte le reti

per quarantott’ore

il tempo necessario alla memoria

a ingannarsi

come il memory a cui ti hanno allenato a scuola

aveva gli occhiali

quello coi baffi

era una donna

una donna coi baffi

a confonderti

a confondere la storia

con quella di quell’altro

di dodici anni fa

dicono fu il primo

ma era ateo

e ariano

anche se sangue ebreo

sangue gitano

sangue arabo

sangue italiano

sangue normanno

sangue cristiano

sangue blu

sangue meticcio

sangue infetto

sangue posticcio

sangue

sangue

sangue

malattie dalle tre carte

progettate per il il prossimo incubo

chi prende il cuore muore

e allora via tutti alla Modiano

a falsificare il mazzo

che il rischio si allontani

che il rischio non sia vita

che la morte in fondo

non sia vita

che se non muoriamo mai

siamo al sicuro

e quale miglior sicurezza

della banca del seme in un mondo sterile

non fate la guerra non fate l’amore

non fate la guerra

non fate l’amore

non fate la guerra

non fate l’amore

non fate l’amore

non fate la guerra

non fate

non fate

non fate

che le fate son nelle fiabe

e qui, bello mio

questa è realtà

raccontata a colori 4k

raccontata a mille occhi

da milioni

di protèsi protése ai posteri

col braccio che si allunga

mentre il cazzo non ti si allunga più

e allora pornografie sempre più elaborate

e banche sempre più grandi a garantire il tuo futuro

Preservato preservàti da infettare il mondo

della tua stirpe

che qualsiasi stirpe ti appartenga

sarà sbagliata per l’altra metà

uomo

donna

bianco

nero

scacco al re

e alla regina

che qui siam democrazia

e decidiamo tutto noi

quel che hai deciso

lo decidiamo noi

quel che hai deciso

lo decidiamo noi

quindi guarda e celebràti

la tua idea sul grande schermo

nei tuoi occhiali VR che colorano di blu

il mondo è come lo vuoi tu

basta premere il pulsante giusto

abbiamo programmato tutto secondo i tuoi desideri

decelèbrati ora e goditi la tua creatura

come parte di essa

sei etero?

il tuo mondo è etero e il tuo nemico è gay

sei gay?

il tuo mondo è gay e il tuo nemico è queer

sei queer?

il tuo mondo è queer e il tuo nemico è queer

indossa la divisa, la fascetta, inorgoglisciti della tua identità

fascetta nera, croce celtica, corona di spine,

dita a rombo, pungo chiuso, camicia a scacchi,

barba e baffi, velo e non velo,

senza ciglia ma tatuate, mac o pc,

roma, lazio, culo, cazzo,

la fica, la fregna, la fede che regna,

stella a sei punte, stella a cinque punte,

cinque stelle, stelle e strisce,

pan di stelle, che il mattino ha l’oro in bocca

e il buondì un asteroide

che ti si schianti ora addosso

pronto col cellulare in mano

a riprendere

i tuoi 15 secondi di celebrità

e nonostante questo

si rimane

si rimane

si rimane

Lavami gli occhi

28 agosto 2017 § Lascia un commento

Lavami gli occhi

lavameli via

che da quando ho deciso di non piangere

nessuno me li ha lavati più

Lavami gli occhi

lavameli via

che da quando ho deciso di non chiuderli

son talmente arsi che non ci vedo più

Lavami gli occhi

lavameli via

e ridammi una voce

che ho finito le grida

Lavami gli occhi

lavameli via

e ridammi una crisi

su cui rinascere

con occhi nuovi

Abissi

14 luglio 2017 § Lascia un commento

È giunta l’ora che volge al desio

Ai naviganti

E il naufragar m’è forza

Che io non so nuotare 

E per non annaspar

Io navigo

Seguendo un canto

L’incanto 

Del viaggio

Nell’abisso

Dove ho visto

Dove il buio è luce

È luce viva

Plancton dalla bioluminescenza

Per il mio ventre di balena

Avvinto all’albero maestro

Io resto

Mentre chi lega

Arresa all’attesa

Di casa

Penelope aracna 

Arcana circe

Per il mio unico occhio 

Che non sa vedere
Per la mia sete

I sette mari non bastano

Per le mie braccia

Da marinaio

Non esistono

Maglie così strette

Che se incontrassi la mia idea

Di luce e braccia

Urticante e velenosa

Della dea per cui

Io ora scrivo la mia prece

O mia medusa resterei di sasso
Legatemi

Legatemi

Legatemi-€

Voglio affondare

Nell’abisso

Per vedere
Odisseo

Capitan Nessuno

(Testo improvvisato durante la performance Abissi con Isabella Corda e Annalisa Black Bojou)

presente

29 giugno 2017 § Lascia un commento

Mi è piaciuto il mare

racchiuso

nello specchio di un vulcano

mai spento

nel silenzio violento del vento

e l’eco lontano del resto.

Del resto io resto

ti sei accorta di questo?

E resto di stucco

distacco il pretesto

confondo la rima col gesto

di un semplice braccio

intorno alla Vita

Mentre si accende la spia

continuo la via

incurante del segno

rovente

io resto

presente

Ropes and poetry – Cerignola 20-05-2017

22 maggio 2017 § Lascia un commento

Bellissimo servizio di Roberto Russo sulla performance che mi ha visto ospite con Damiana Ardito per Isabella Corda

 

La sua merda

31 marzo 2017 § Lascia un commento

Come si gestisce la rabbia dentro a una poesia

come si vomita la rabbia dentro a una poesia

restituendo alla carta ignara

ogni tua singola ferita

percuotendola con la penna fino a bucarla

rompendocela dentro la penna

come se la carta fosse carne

recidere recidere

incidere incidere

dividere

e tirar via il sangue di vipera

con l’inchiostro.

Accorgersi che questa poesia fa schifo

come lo schifo che ti lanciano addosso

E accorgersi che con questa carta

Su cui tu ora piangi

qualcuno ci si è già pulito il culo

ridendo di gusto al pensiero

che tu avresti mischiato le tue lacrime

con la sua merda

Dove sono?

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