Ladies and Gentlemen we are floating in space

21 giugno 2018 § Lascia un commento

Non c’è peggior precipitare
di una lenta inesorabile caduta
Da infinite altezze
E assordanti silenzi
In cui alla fine
L’abitudine
Ti illude di volare
Mentre ti perdi

Perché alla lunga
Ci si abitua anche al finire

Non è forse questo
Il senso della vita
O dell’amore?

 

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poesia d’amore

2 giugno 2018 § Lascia un commento

se la poesia svela e gioca
i sensi nascosti
allora questo amore è poesia
se la poesia dice parole per dire altro
allora questo amore è poesia
se la poesia genera
in chi la scrive un senso
che potrà essere interpretato libero
da chi la legge
allora questo amore è poesia
questo amore è poesia perché
la poesia è di chi gli serve
è poesia perché è un componimento
inventato a un tavolino onanista al buio
questo amore è poesia perché
non potrà mai gridare tutta la sua rabbia
senza che questo abbia sempre incluso
un senso di bellezza
questo amore è poesia
perché i poeti parlano lingue diverse
di versi presi su un dizionario intimo
che non potrà mai essere scritto in due
se la poesia usa i tranelli del pensiero
allora questo amore è poesia
perché se ne ferisce più la penna che la spada
questo amore crudele e assassino
è assolutamente poesia
questo amore è poesia
perché come ogni poesia
è tutta una mia invenzione

Microdistanze

20 febbraio 2018 § Lascia un commento

Hai della musica da farmi ascoltare?

Per fermare il rumore del vuoto?

Hai un vinile pieno di scricchioli?

Graffiato e malmesso e pur ritmico e ansante?

Ieri ho sentito il risvolto

Di non saper coprire le distanze

Di non riuscire a riempire il tuo vuoto.

Ieri ho sentito lo spazio infinito che manca

Tra le nostre pelli combacianti.

Pronto a salpare

non so che mi trattiene

Sulla sponda del mare

Ad ascoltare il silenzio

Nascosto in una conchiglia

Baciata dal vento

E non da me

Noi (L&L)

19 febbraio 2018 § Lascia un commento

E se anche potessi dirti

Non basterebbe

A nessun ascoltatore

E se potessi scriverti

Chi capirebbe leggendo?

E se ti pensassi

Il corpo potrebbe non rispondere?

E se ti toccassi

Basterebbe la terra a reggerne il peso?

E se io fossi te

Un poco solo un poco

E tu fossi me

Un poco solo un poco

Questo basterebbe a renderci noi?

Ad arrenderci a noi?

Manifesto

19 febbraio 2018 § Lascia un commento

Il risultato della scrittura

Non dichiara né purifica

Non assolve né condanna

Il risultato non è parola

Non è confronto né tesi

Il risultato della scrittura

È gesto scritto e letto a un tempo

Nessuna scrittura senza un lettore

Fosse anche la pagina e i tuoi occhi appena

Fosse lo scorrere della penna

Il rotolarsi nero della sfera

Una scrittura non letta si chiama

Schizzo o scarabocchio

Il risultato della scrittura

È la narrazione dell’occhio

All’orecchio interiore

È ascolto che si fa gesto

E gesto fatto segno

Il risultato della scittura

È la morte del byte

È bruxismo alienato dall’autore

Il risultato della scrittura

È l’opera e mai l’autore

Né le sue idee

Il risultato della scrittura

È la partenogenesi di una storia

Di un respiro che si ferma

E travalica la pagina

Sostenere che la poesia sia il suo autore

Sarebbe sostenere

che la riproduzione di una Poesia

Smetta di essere Poesia

L’autore è solo il primo originale

In cui la poesia è stata scritta

Il risultato della scrittura non è il suppprto

Sostenere il contrario

Sarebbe come dire

Che l’unica vera poesia

Sia quella non letta

Non detta

Non ascoltata

Il risultato della scrittura

Facci pace

Non sei più tu

Un essere generato che non si stacchi

Dal corpo di chi lo ha generato

Si chiama cancro

E tu mio caro autore

Sei il cancro stesso

Della tua poesia

Quant’istigo

27 gennaio 2018 § Lascia un commento

E se per cambiare il mondo

Dovessi cambiare io?

Non un altro io

Ma un io più io

Se cambiassi io in un me più me

Mi seguirebbe il mondo

Come un terremoto solleticato

da una farfalla giapponese?

E come se ne accorgerebbe la farfalla

Che aveva solo intenzione di volare?

È quindi forse nella sua natura

Distruggere Los Angeles,

Lucifera senza volontà?

New wave punk inglese

22 gennaio 2018 § Lascia un commento

La dodicesima notte

Willy impazzì

Nascondendosi

Dietro un riff di new wave punk inglese

Mentre il culo di giovani donne irlandesi

Si poggiava indolente sotto minigonne

E tacchi a spillo blandi

Come cammelli di Dalì

Mentre io cercandoti

Ballavo da solo

Un Jameson annaffiato di birra

Dove sono?

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