Lo spazio

4 dicembre 2014 § Lascia un commento

Sento che il mio spazio interiore si sta ampliando. Non in dimensioni, non più grande. Sento semplicemente che in me c’è più spazio, minore densità, pronto ad accogliere. E ci scivolano dentro i ricordi messi da parte, i vecchi amori sono belli e ordinati sullo scaffale, senza minaccia alcuna, come le vecchie foto a casa di nonna. Morti che sorridono e sanno di casa, d’amore e di origini. Anche di polvere ce n’è meno; come avessi fatto pulizia per i nuovi, di amori a venire. Ho spazio per nuove bevute, spazio per nuove parole e spazio per nuovi sorrisi. Anche la poesia si è raccolta in sillogi ordinate e non inonda più tutto lo spazio. Torna lo spazio per i racconti e le storie, chissà, per un romanzo. C’è tanto spazio in questo spazio ripulito, questa vecchia cantina che finalmente rimetto in ordine. Penso alle mie amiche incinta e ai loro compagni in dolce attesa, ai miei nipoti, a lasciare spazio per i giochi delle nuove vite, nasconderci dentro lezioni, tirare fuori i miei sbagli più impolverati e farne uno spettacolo di marionette. Venite parvulos. Venite neonate emozioni, c’è spazio. Ho foderato le pareti con le voci conosciute, così c’è tanto spazio per la musica, senza quel fastidioso rimbombo delle pareti vuote. Sto pensando di metterci un’orchestra, che io e il mio computer ci sentiamo soli. Invitare gli amici a cantare, sfidarci in ottave come all’osteria. E invitare le amiche a danzare. In alto sarà tutto colorato dei quadri e delle foto delle mie emozioni prestate, di quelle che ho rubato. Quelli forti avranno il loro spazio privilegiato come pinturas negras nella stanza più privata; anche qui ho tanto spazio, tanto spazio per soffrire e imparare. Nel cesso metterò i rimasugli mal digeriti e ne farò concime per fiori, fiori viola, vivi e cupi, e la puzza di merda sarà profumo nuovo, senza spray o coperture, che le coperture rubano spazio. Le ho buttate: le scuse, le vergogne, i timori, le pudicizie, i rimorsi, i rimpianti.
Nella stanza più luminosa, quella più vicino agli occhi, al naso, alle orecchie, alla bocca, che prende tutto lo spazio che rimane tra la testa e il cuore ho messo un letto enorme con lenzuola bianche e fresche di sole dove poterti sognare ed amare, mia dolcissima amata che ancora non sei. Vieni più vicina, entra, accomodati. Qui c’è tanto spazio. Tutto lo spazio che vuoi.

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