E così sia

2 gennaio 2013 § Lascia un commento

Ho osservato nel silenzio
Della mia camera vuota
Il mio riflesso sul soffitto
Proiettato dai miei pensieri
E la mia voce muta
A raccontare di quanto ancora
Sappia raccontarmi
E convincermi
Che il racconto ancora scorra

Ho aspettato di vedere
Nel buio della stanza
Ho aspettato che gli occhi si abituassero
Aprendo le pupille all’oscurità
E la luminescenza di parole galleggianti
Ha reso tutto chiaro
Nei pensieri neri

Come l’inchiostro
Il pennino si intinge in essi
Per graffiare appena il soffitto bianco
Con la chiarezza delle parole
Piccole e limitate
Come la vista qui dentro
Quasi sommesse

Prendono via via luce
Dall’assenza stessa del sole
Amplificando nel canto
Una vista nuova
Che non parli al cervello
Ma direttamente all’io
Quell’anima malmessa
Sotto affanni accumulati inutilmente

Come le buste del supermercato
Buone e conservate per portar via la spazzatura
Fin quando accorgendoci improvvisamente
Di quanto siamo stati accorti
Nella nostra cura conservatrice
Realizziamo di averne troppe
E diventano esse stesse spazzatura
La più pericolosa di tutte

Rifiuto del rifiuto
Conservazione del rifiuto
Contenitore senza contenuto
Capace di soffocare il mare.
Chiamate pure Christo
Che ci impacchetti il mondo
Io con le parole
Ci metterò il fiocchetto

E così sia.

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