Solstizio

12 agosto 2012 § Lascia un commento

Quella sera il sole restava sospeso sull’orizzonte a parlare del tempo e le stagioni. Il riflesso si allungava sull’acqua placida che lasciava volentieri incresparsi dai branchi di pesci bambini, accorsi a riva a farsi carezzare dalle posidonie danzanti al ritmo della risacca. Il volto dell’uomo fisso ad occidente respirava quel calore sapido e i profumi umidi. Il corpo di lei allungava l’ombra in quel rosso cupo, scintillante di rimando alla luna appena sorta, rossa anch’essa come se la scena avvampasse intimidita alla propria stessa bellezza. Lui l’amava. Questa ne era solo l’innegabile dimostrazione. Prima sorrise in immobile solitario silenzio poi lei si voltò a catturare il sorriso e farlo suo. Il sorriso divenne risata energica di vita e l’uomo si andò a tuffare accanto alla sua donna. La pioggia rossa benedì quel battesimo.

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