Abissi

14 luglio 2017 § Lascia un commento

È giunta l’ora che volge al desio

Ai naviganti

E il naufragar m’è forza

Che io non so nuotare 

E per non annaspar

Io navigo

Seguendo un canto

L’incanto 

Del viaggio

Nell’abisso

Dove ho visto

Dove il buio è luce

È luce viva

Plancton dalla bioluminescenza

Per il mio ventre di balena

Avvinto all’albero maestro

Io resto

Mentre chi lega

Arresa all’attesa

Di casa

Penelope aracna 

Arcana circe

Per il mio unico occhio 

Che non sa vedere
Per la mia sete

I sette mari non bastano

Per le mie braccia

Da marinaio

Non esistono

Maglie così strette

Che se incontrassi la mia idea

Di luce e braccia

Urticante e velenosa

Della dea per cui

Io ora scrivo la mia prece

O mia medusa resterei di sasso
Legatemi

Legatemi

Legatemi-€

Voglio affondare

Nell’abisso

Per vedere
Odisseo

Capitan Nessuno

(Testo improvvisato durante la performance Abissi con Isabella Corda e Annalisa Black Bojou)

presente

29 giugno 2017 § Lascia un commento

Mi è piaciuto il mare

racchiuso

nello specchio di un vulcano

mai spento

nel silenzio violento del vento

e l’eco lontano del resto.

Del resto io resto

ti sei accorta di questo?

E resto di stucco

distacco il pretesto

confondo la rima col gesto

di un semplice braccio

intorno alla Vita

Mentre si accende la spia

continuo la via

incurante del segno

rovente

io resto

presente

Ropes and poetry – Cerignola 20-05-2017

22 maggio 2017 § Lascia un commento

Bellissimo servizio di Roberto Russo sulla performance che mi ha visto ospite con Damiana Ardito per Isabella Corda

 

La sua merda

31 marzo 2017 § Lascia un commento

Come si gestisce la rabbia dentro a una poesia

come si vomita la rabbia dentro a una poesia

restituendo alla carta ignara

ogni tua singola ferita

percuotendola con la penna fino a bucarla

rompendocela dentro la penna

come se la carta fosse carne

recidere recidere

incidere incidere

dividere

e tirar via il sangue di vipera

con l’inchiostro.

Accorgersi che questa poesia fa schifo

come lo schifo che ti lanciano addosso

E accorgersi che con questa carta

Su cui tu ora piangi

qualcuno ci si è già pulito il culo

ridendo di gusto al pensiero

che tu avresti mischiato le tue lacrime

con la sua merda

Stretti

26 marzo 2017 § Lascia un commento

Divincolami dall’attesa

Dalla pretesa

Dal pretesto

Dal contesto

Divincolami dal testo

Dal codice

Dal possesso

Dalla regola

Dal normale

Dal sesso celebrale

Dal corpo ancestrale

Divincolami dai forse

E dai domani

Divincolami le mani

I silenzi

E dal senso senza sensi

Divincolami il respiro

Il petto

Lo stomaco

L’intestino

Divincolami il passo

Lo squasso

La sosta

Divincolami da ogni posa apposta

Divincolami dalla proposta

Dalla conquista

Dalla corte

Dal parlare

Divincolami dal pazientare

Dall’ascoltare

Divincolami dal capire

Divincolami il venire

L’andare

Il sentire

Divincolami il sentire

Che qui dentro si sta stretti

Scrissi di te

21 marzo 2017 § Lascia un commento

Scrissi di te in un’altra storiaQuando tu non c’eri

Ed eri diversa da qui

Forse non scrissi neanche

Una delle storie nel cassetto che non apri mai

Il libro sul comodino dal 2012

Che se lo togli

Rimane l’orma polverosa di un residuo

Scrissi di te ma eri diversa

La mia te che scrissi

 non ti somiglia poi così tanto

 Scrissi di te in un’altra storia

 Ma non eri tu

 Perché non ero io a scrivere

Noi che ci incontriamo altrove

28 febbraio 2017 § Lascia un commento

Noi che ci incontriamo altroveRidefinendo il luogo

E il tempo 

Rubiamo spazio allo spazio

Occupiamo il tempo senza piedi di porco
Noi che ci incontriamo altrove

Disegniamo giardini

Sotto pietre arse

Inventiamo battaglie

Che ci diano pace
Noi che ci incontriamo altrove

Quando ci incontriamo

Ci si corre incontro

E la distanza si riduce

Quanto più siamo disposti

All’abbandonare il nostro qui

E l’equilibrio che si crea

Non prevede né invasioni

Né sconfini
Noi che ci incontriamo altrove

Ridefiniamo la geometria del mondo

E le triangolazioni astrali

Dove la parte destruens è abbandono

Dove la parte costruens è abbraccio

Intreccio

Scontro

Mai confronto
Noi che ci incontriamo altrove

Siamo lì dove nessun altro luogo è possibile

Perché noi che ci troviamo altrove

È sempre altrove che ci troviamo

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