Il cane storto dall’attesa

26 luglio 2016 § Lascia un commento

Il cane storto dall’attesa
Grattava la porta guaendo
Il suo diritto a pisciare
Cane ben educato
Non avrebbe potuto farla là
Aprite la porta
Gridava pensando in umano
Ma latrando da cane
Aprite la porta che devo pisciare
Grattando l’uscio
Senza che nessuno
Potesse ascoltarlo

Ma che ne sapeva lui
Che fuori dalla porta
Avevano smontato la strada
Rubato le aiuole
E amputati gli alberi
Aveva la porta davanti
Solo una porta davanti
Da grattare storto dall’attesa

Il pelo in quattro

17 giugno 2016 § Lascia un commento

Si è spezzata
L’intima incrinatura del costato
Bypassando il segnale morso

Dalla pianta dei piedi

Dritto al finale

Si percorre percorsi e percosse

E le dolci percoche perdono sapore 

E suono

Suono di latta di latte vuota

Di barattolo di caffè

Di schiuma da barba rappresa

Che non spruzza più ai peli superflui

L’addolcirgli la ghigliottina

Prima che il pelo rientri

E lo ritaglia due volte

Pignola sezione a quattro

Che non resta che lo specchio

E lo speculare

Spelonca platonica

Di un amore umbratile

Che sembra un porno sbadigliato

Dall’ultima pagina in cronologia

Iiiiio

13 giugno 2016 § Lascia un commento

Credevo

E bada, credevo ho detto

Che la notte fosse più scura

Che il mio starmi accanto

Consumasse l’aria di questa stanza vuota

Credevo

Che io con me non bastassimo

Dispari come siamo

Da sempre

Da sovrapposti ora

Sembriamo uno

E bada, sembriamo ho detto

Credevo che cercare

Quel nessun pezzo mancante

Fosse abbastanza

Per farmi dormire

E svegliare

Credevo bisognasse ricominciare

Credevo sognassi il giusto

E il giusto fosse comunque poco

E il sogno doppio

Del bisogno

Rispecchiava infinito

Come nell’ascensore

Quel larsen di me

Che innescava

A mille

Il sibilo graffiato

Del mio iiiiiio

Sulla lavagna nera

E senza luna

E bada, iiiiiio ho detto

tappeti

18 maggio 2016 § Lascia un commento

dovunque sia il mio confine non ne ho controllo
siano orde di barbari che graditi ospiti
chi entra entri, che tanto io son fuori
vi chiedo solo
di non pisciarmi sul tappeto
e visto che non ho tappeti
di non portarne in dono
per poi pisciarci sopra

Il freno quando piove

3 marzo 2016 § Lascia un commento

Il freno ineluttabile dell’idea

Sfoderò la gabbia dai gessetti rosa

 

Ci si apprestò a porvi riparo

Rimedio

A coprirla di nuovo

Come la vergogna

 

Guardando alla lavagna

Da dietro come un somaro in castigo

Scalciavo via tutta la classe che mi distingue

 

Divenni nero

Invisibile nella notte

E voce di tuono

Ad affermare il mio diritto a piovere

A fare brutto

 

Mamma stamattina a scuola non ci voglio andare

Non ho più nulla da insegnare

Né da correggere

E poi alla seconda c’è ginnastica

E ho mal di cuore

Entro dopo se mai

A ricreazione

 

Cominciai così a ricreare

Dalle ceneri di otto notti sbagliate

Sbiadite, sbadigliate

Sbraitate, sbaragliate

Sbrinando il gelo

Di ogni notte senza luna

E il motore è freddo

E non riparte

ho guardato 37

15 febbraio 2016 § Lascia un commento

ho guardato trentasette volte nella tua direzione

ho guardato

e trentasette te identici si mettevano in mostra

ho guardato i loro sguardi 1

i loro corpi 2

le loro proporzioni 3

le loro movenze 4

i loro sguardi 5

il labiale di ognuno 6

il passo 7

il respiro ostentato 8

il battito del ciglio 9

ho guardato il naso arricciato 10

il labbro pronunciato 11

l’incavo della coscia 12

la propensione del pube 13

ho guardato il vuoto intorno 14

l’aria che li conteneva 15

ho guardato con attenzione la tensione muscolare 16

la mollezza delle carni 17

la forma delle idee 18

le smorfie 19

gli accenni 20

il capo chino 21

ho guardato il suggerimento 22

l’ammiccamento 23

la citazione 24

l’eccitazione 25

lo straniamento 26

l’estraniamento 27

il sorriso misterico 28

la fede promessa 29

il senso e il non senso 30

il messaggio 31

la rottura 32

la grandiosità 33

la miseria 34

l’uomo e la macchina 35

dio 36

e la copia 37

e in nessuno ho trovato

né te né l’arte

 

 

 

E qui?

14 febbraio 2016 § 1 Commento

E qui? Dove eravamo qui?

Ti guardai arrossire mentre ti mostravo lo specchio

E ora? dove siamo ora?

E lo specchio scelse per noi la posa migliore

Istantanea dopo istantanea

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